Suggerimenti su come Guadagnare con Adsense, Introduzione al Marketing ed al Web Marketing, evoluzione dell'impiego di internet nell'impresa, questi i temi trattati nel Blog, insieme ad iniziative solidali alternative alla grande distribuzione
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Quanto posso guadagnare con Adsense?

Non c’è una risposta semplice a questa domanda poiché diversi fattori contribuiscono al successo ai guadagni giornalieri di Adsense, io personalmente non riesco a sfruttare nel mio poco tempo libero tutte le possibilità di guadagno che Adsense offre.
E possibile riassumere questi fattori in termini di :
Visite uniche: Quando un visitatore visita per la prima volta il tuo sito o blog in un certo intervallo di tempo questo è chiamato visitatore unico. Per esempio ricordo che alcuni anni fa Altervista conteggiava gli introiti per ogni nuovo visitatore in un arco di 24 ore. Per Adsense le viste uniche sono utili nello stimare il click-thru rate CTR.
Average click-trough-rate (CTR) : e' il numero di click diviso il numero di impressioni.  ed è anche uno degli indici in base a cui Adsense paga.
Un altro metodo di conteggio è il CPC ( Average-cost.per-click) , esso rappresenta l’ammontare che gli advertisers ( coloro che pagano per pubblicare pubblicità su Google, vedi Google Adwords a tal proposito ) pagano ogni qual volta qualcuno clicca sugli annunci. Questo numero può variare di molto e dipende da quanta competizione c’è nel settore legato ad una specifica keyword e da quanto gli Advertisers sono disposti a pagare per primeggiare negli annunci.
Tramite Visite Uniche, CTR e CPC si può stimare in via del tutto teorica il proprio guadagnno.
Per esempio, assumendo che il mio sito ottiene 1000 visite uniche al giorno e che il valore medio degli annunci mostrati ogni giorno è di 35Cent. Per click (CPC) e assumendo di avere un CTR del 6% , quindi 60 visitatori in media effettueranno un click sugli avvisi di Adsense avrete un incasso giornaliero di 21 Euro.



Nel mio caso facendo una media aritmetica tra CTR Adsense contenuti e Adsense ricerca si ottiene un CTR complessivo di 6,9% mentre con una media pesata si scenderebbe al 4,83%
E’ chiaro che disporre di 1000 visite uniche al giorno è alquanto utopistico per un Blog appena aperto, da notare che il mio rapporto riguarda l’intero mese di dicembre 

L’attenzione verrà focalizzata nei prossimi articoli sui fattori CPC e CTR.

Articoli Correlati:

Modalità di realizzazione di un Portale per il Web Marketing

Considerata la grande varietà di temi, pubblici e risorse che rientra nell'universo- portali non stupisce che altrettanto varie siano le realizzazioni di questi siti. A tutt'oggi non esistono modelli comunemente accettati per quanto riguarda la forma e la struttura dei portali, anche se le tecniche utilizzate dai più anziani e trafficati tra questi stanno assurgendo al ruolo di standard de facto sulla Rete. Un esempio è quello della scelta della "profondità" dei link presenti sull'homepage22: la categorizzazione in directories23 degli argomenti a cui il portale rimanda è uno strumento particolarmente utile per aiutare l'utente nella ricerca e nessuno può pensare ad una homepage che si affidi per la navigazione al solo motore di ricerca. Ma sono molti gli esempi di estremizzazione di questo concetto, per cui si hanno homepage che per ogni directory riportano una più o meno lunga lista di quanto viene raggruppato sotto tale etichetta, rendendo cliccabile ognuno di questi item. In questa maniera si ottiene una homepage che permette una navigazione rapida attraverso shortcuts24 a più livelli di profondità nella struttura del sito e che limita la possibilità di ingannarsi sui reali contenuti di una directory, ma al tempo stesso si rischia di creare homepages eccessivamente confusionarie ed eccessivamente lunghe (è dimostrato che i link raggiungibili solo attraverso uso della scrollbar25 sono anche i meno visitati, quindi ad un aumento della funzionalità si oppone un minor uso delle potenzialità stesse). Questo per significare che nessuna soluzione è mai la migliore in assoluto, indipendentemente dal contesto a cui viene applicata e dalla modalità di realizzazione.
In generale è possibile delineare alcuni consigli che i professionisti e i critici del Web hanno indicato a proposito di siti di larghe dimensioni deputati a favorire l'aggregazione e la canalizzazione delle informazioni26: - essenzialità nella grafica (in favore sia della chiarezza della lettura sia della velocità di visualizzazione della pagina html27)
- intuitività negli strumenti di navigazione, con particolare preferenza per le barre orizzontali da ripetere anche a fondo pagina; le barre laterali risultano più adatte per i collegamenti ad altre risorse analoghe o correlate ai contenuti della pagina visualizzata piuttosto che per gli strumenti di navigazione dell'intero portale
- uso di un limitato numero di colori, con forte raccomandazione di utilizzare i normali colori di default per i link (si tratta di uno standard) - facilità nell'individuazione del motore di ricerca con possibilità di linkare a pagine dedicate nello specifico alle spiegazioni sulle funzionalità di questo e alla ricerca approfondita (è sempre raccomandabile aggiungere esempi sia di come impostare la query28 sia di come leggere i risultati); il motore di ricerca sulla homepage deve presentarsi nella metà superiore della schermata e non deve essere "nascosto" dalle soluzioni grafiche adottate; il motore di ricerca deve sempre essere raggiungibile da ogni pagina interna
- uso di etichette semplici e non troppo evocative per gli strumenti di navigazione e per le directories uso di testo a comparsa per spiegare i contenuti dei link; ; rinuncia o comunque uso limitato di immagini o icone se non accompagnate da didascalia testuale
- rinuncia ad applet java29 e più in generale a tutto quanto riduce la velocità di visualizzazione e che risulti non indispensabile - forte attenzione alla omogeneità e alla consistenza delle pagine che costituiscono il corpo del portale (elenchi di link, risultati delle interrogazioni al motore di ricerca, materiale testuale proprietario, ...) per quanto riguarda gli aspetti formali, in modo da rendere evidente per l'utente il momento del passaggio dall'ambiente- portale ai siti che contengono le informazioni ricercate.

I Portali Web e il Marketing

l termine "portale", per quanto relativamente recente, è uno dei più utilizzati (e spesso abusati) tanto dai profani quanto dai professionisti di Internet. Non è infatti possibile ottenere una unica e comunemente accettata definizione di "portale web" senza incappare in una lunga serie di contraddizioni e lacune. Confrontando più fonti si è ottenuto di poter identificare il portale con un servizio che opera da mediatore di informazione (infomediario) a favore degli utenti della Rete, permettendo a questi di raggiungere tramite un particolare punto di ingresso nella Rete una grande quantità delle risorse esistenti. Un portale è sostanzialmente un aggregatore di informazione che offre un servizio di navigazione sul WWW facilitando il lavoro di ricerca: nati come evoluzione dei motori di ricerca, i portali hanno associato agli strumenti tipici di questi (search engines e categorizzazione delle informazioni) altri servizi, informativi e non, allo scopo di proporsi come accesso preferenziale e guida per la navigazione via Internet. Sulla base delle modifiche apportate negli ultimi tempi ai portali più famosi e trafficati sono state individuate due tendenze di sviluppo che interessano questa particolare categoria di siti web: da un lato si ha uno sforzo verso la sempre maggiore integrazione dei servizi di navigazione, sviluppo in questo della funzione prima dei motori di ricerca di cui i portali sono i discendenti; dall'altro si assiste ad un passaggio da un'ottica di offerta di contenuti di stampo generalista (quindi molto variegata e, idealmente, onnicomprensiva) ad una di posizionamento di dominanza in un settore di nicchia, con obbligo quindi di unanotevole specializzazione. Tale sviluppo è dettato dai vincoli propri del medium Internet: questo si fonda sul precetto della "libertà dell'utente" intesa (anche) come obbligo di non canalizzare e limitare eccessivamente i possibili percorsi all'interno del mare magnum delle risorse disponibili. Di conseguenza è inevitabile considerare che la disposizione dei contenuti presenti sulla Rete e le varie possibilità di raggiungerli devono costituire una configurazione specifica per questo medium senza necessariamente adeguarsi a realtà preesistenti solo per questioni di analogia funzionale. Un esempio per chiarire meglio: spesso si è sentito dire che Internet assomiglia ad un supermercato, poiché è possibile muoversi al suo interno (più o meno) liberamente e prendere i prodotti-contenuti che interessano. Il modello-supermarket è legato alle caratteristiche proprie di una logistica fisica, la quale prevede una ripartizione dei capitali e degli spazi espositivi (tipicamente beni cosiddetti scarsi, cioè limitati) in maniera da favorire la compresenza di tante marche e prodotti, ognuno in quantità limitata (interesse all'ampiezza di gamma) oppure di poche marche e pochi prodotti ma ognuno in grande quantità (interesse alla profondità dell'assortimento).
Internet, nella cui realtà spazi e capitali non sono beni altrettanto scarsi, adotta invece una logistica cognitiva che prevede che si rispetti l'imperativo dell'assortimento totale, sia nella direzione della ampiezza di gamma sia in quella della profondità dell'assortimento stesso. Su questa base è possibile operare una prima distinzione tra meta-portali (o megaportali), essenzialmente generalisti, e portali di secondo livello: i primi garantiscono l'accesso orizzontale (nel senso di ampiezza di gamma) ai secondi, che invece offrono contenuti e servizi specifici e specializzati.


Idee per Guadagnare con Adsense, l'esperienza di un Blogger

Se sei alle prime armi e stai cercando idee su come poter riuscire a creare un Blog per poter iniziare ad esprimere la tua creatività e allo stesso tempo guadagnare qualcosina con degli annunci online, potresti ritenere interessanti le seguenti considerazioni maturate a seguito di alcune ricerche e diverso tempo di sperimentazione.

I blog sono la via più semplice per promuovere, un'idea, un proposito, un gruppo, un'opinione. Essi sono anche il miglior modo per coinvolgere altri alla consersazione. In via del tutto generale, senza perciò riferirsi esplicitamente a Google Adsense i Blog sono, ad oggi, il miglior strumento per il Search engine Marketing, Maggiori sono i contenuti, maggiori sono le possibilità di acquistare visibilità attraverso i motori di ricerca.

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Prima di iniziare a guadagnare con un Blog  è fondamentale avere chiaro cosa si ha intenzione di produrre. Se hai intenzione di scrivere in italiano sappi che già stai selezionando un target di lettori, i lettori che conoscono la lingua italiana. E' ovvio che un Blog scritto in inglese avrà un numero maggiori di lettori potenziali. Una volta che hai chiaro in mente perchè hai intenzione di iniziare e quali sono i tuoi propositi è opportuno farsi le seguenti domande:

Chi saranno i tuoi lettori?
Cosa potra interessare loro?

Gli argomenti trattati hanno successo perchè i lettori li ritengono interessanti e scegliere un argomento che potrà interessarli è relativamente facile. La parte " difficile " viene quando un blogger si trova a dover presentare ai lettori approfondimenti tali da rendere un vero e proprio servizio di informazione verso i propri lettori. Questo non significa che bisogna conoscere più di tutti, piuttosto bisogna conoscere abbastanza da condividere informazioni utili per i propri lettori.

Un Diario-Blog coinvolgerà sicuramente il blogger a scrivere qualsiasi cosa gli passi per la testa, fatti interessanti accaduti durante il giorno, ma a parte qualche sfegatato per il Grande Fratello in pochi saranno interessati a cosa la nonna vi ha regalato per Natale, preferiranno, appunto, guardare il  Grande Fratello.

Allo stesso modo per un blogger che ha intenzione trattare l'argomento Business un Blog non è la scelta migliore, l'argomento è sicuramente troppo vasto per essere trattato con i mezzi offerti da un Blog è opportuno quindi focalizzare ulteriormente il tema trattato.

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Guadagnare con AdSense: capire e scegliere le keywords che rendono di più


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Inizia un nuovo anno per Guadagnare con Adsense

Per la mia esperienza, chi vuole fare il lavoro dell’online publisher e vivere di quello, deve concepire la sua attività online non tanto come “un blog” ma come “un’impresa editoriale”.
Il passaggio dagli spiccioli per cinema e pizza allo stipendio mensile lo si fa solo con un’attività qualitativamente superiore (in termini di impegno e di risultati) a quella di chi scrive post su come scaricare video da YouTube.

Credo di poter sintetizzare così il concetto:
Se fai l’online publisher come lavoro, i soldi saranno quelli di un lavoro. Se lo fai com un passatempo, i soldi saranno quelli di un passatempo.

Da questo punto si partirà per poter analizzare e contestualizzare tutti i post che seguiranno. Certamente in questo blog ci sono articoli sui soliti temi di posizionamento nei motori di ricerca, criteri di validità di un blog e via dicendo, con la serie di articoli precedenti e con i prossimi che pubblicherò, invece, cercherò di focalizzare l'attenzione sui concetti di Marketing, su come poter sfruttare e gestire al meglio le proprie potenzialità e la propria creatività. Alla fine si sta parlando di questo, capire come valorizzare al meglio le proprie idee, la vera base per cominciare a guadagnare con Adsense


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Tanti Auguri Guadagno Con Adsense !

Questo Natale ed il nuovo anno non potevano che portare buone novelle!
Guadagno con Adsense, il blog che presenta nozioni di Marketing, Web-Marketing e pubblicità, finalizzato a come Guadagnare con Adsense, ha portato a casa i primi risultati ! 

Dopo I primi Frutti della nuova campagna " Marketing - Web Marketing ed impiego di internet nell'impresa " viene raggiunto oggi ( si ringrazia DHL express),  il primo assegno di Google Adsense


Un buon posizionamento dei banner, il passaparola, le azioni di marketing e sopratutto gli sforzi impiegati per garantire ai lettori contenuti freschi e inediti, studiati e corretti dal punto di vista dei contenuti, hanno fatto si che si potesse raggiungere questo primo importante traguardo, la soglia minima per l'assegno di Google.

A tutti coloro che avessero voglia o anche solo la curiosità di sapere qualcosa in più basta contattarmi su Twitter ( SpinOrbita ) o per e-mail

Buone feste da GuadagnoConAdsense!!

Scusatemi, ma non ce la facevo a non riportarvi le foto del corriere e dell'assegno :) 






Guadagnare con Adsense, consigli e strategie

Per cominciare una analisi e cercare di capire quanto è possibile guadagnare con Adsense bisogna sottolineare la differenza tra i post in cui vengono dati dei consigli e quelli invece dove si argomenta e sostiene una vera e propria strategia, in questo verranno abbozzati entrambi gli aspetti per rimandare poi a post più specifici, aspetti più particolari di come guadagnare con Adsense.

Un'altro aspetto da puntualizzare è che i tipi di siti presi in esame sono quelli strutturati come blog, i siti e i forum non verranno perciò presi in considerazione, viste anche le mie conoscenze in ambito.

Prima di iniziare : Sapete che tutto quello che c'è da sapere è già presente sul blog di Google? questa è la versione in inglese a mio parere molto più completa di quella italiana poichè molta più gente è in grado di rielaborare e apportare modifiche in maniera critica. Mi riferisco non a questioni di competenza ma principalmente al fatto che molta più gente sa parlare e scrivere in Inglese rispetto all'Italiano.


Inoltre se non siete soddisfatti è possibile consultare la guida presente nella nuova interfaccia di Adsense, ecco un esempio a sinistra. 


Se siete arrivati fin qui a leggere volete probabilmente potranno anche interessarvi questi consigli su come guadagnare con Adsense:


Passiamo adesso ad un consiglio strategico per guadagnare con Adsense
Una strategia che paga per un blog è quella di condividere, è fondamentale dare la possibilità ai propri visitatori di creare post, commentare dissentire ed anche apprezzare il vostro lavoro.
Poco tempo fa ho ricevuto la richiesta di un mio lettore di recensire il suo sito (http://bandb-italiani.blogspot.com/ per la recensione invece qui ), ok a primo impatto mi sono detto: ma cosa centra recensire un sito con Guadagnare con Adsense?

Nei successivi 5 minuti sono arrivato alla conclusione che per è opportuno adattare le proprie esigenze a quelle dei visitatori, o anche a coloro i quali sostengono come voi un blog e vogliono diffondere il più possibile il proprio contenuto. Non a caso un altro consiglio strategico è quello di realizzare una propria pagina di contatto, nel mio caso partnership.

Per altre modalità di strategia io consiglio di leggere :


Customer satisfaction e customer loyalty

Il marketing mix e il marketing dei servizi




Ruolo del posizionamento di un sito web.

Dal punto di vista delle aziende possiamo sostenere che, un sito Web aziendale è uno strumento che pubblicizza e/o vende prodotti e servizi direttamente on line ed è un’iniziativa a supporto dell’attività commerciale. Un sito Web, infatti, può migliorare di molto l’immagine di un’azienda, creare o sviluppare un marchio, supportare le funzioni aziendali nell’esercizio dei suoi compiti, permettere una gestione ottimale del servizio d’assistenza pre e post vendita ed infine consentire un’efficace comunicazione esterna.


Nel caso in cui un sito non sia visitato da un numero soddisfacente di clienti, le potenzialità del sito non saranno pienamente usufruite: a tal proposito il sito Web dev'essere facilmente reperibile dall'utenza, ovvero goda di una buona visibilità.


Per incrementare la visibilità di un sito Web svolge un ruolo importantissimo la funzione di ricerca poiché essa è la principale fonte di traffico e di utenti. Il posto che dovrebbe occupare per avere una buona visibilità dovrebbe essere al massimo entro la terza pagina o entro il 30° posto, poiché l’utente difficilmente va a vedere i risultati oltre la terza pagina.


L'obiettivo principale è quello di "catturare" un potenziale cliente, nel momento in cui sta ricercando una specifica categoria di prodotti/servizi/contenuti. Un posizionamento tra i primi risultati dei motori di ricerca per parole e frasi chiave rilevanti e inerenti all'attività, aumenta la visibilità di un sito e permette alle aziende di ottenere un vantaggio nei confronti dei concorrenti. Figurare in testa ai risultati di ricerca è quindi il modo migliore per accogliere sul sito utenti sicuramente interessati, disposti a dedicare tutta la loro attenzione, proprio perché l'accesso visitato è l’evoluzione concreta della loro ricerca.


Essere censiti in modo preminente sui motori di ricerca più popolari aggiunge spessore e attendibilità al sito stesso, prestigio e ricordo del brand aziendale, fornisce dunque un elemento di valore di marca, permette una migliore attività di branding rispetto alla pubblicità on line.

Fonte: [5]

Il Search Engine Marketing.


Per Guadagnare con Adsense è necessario conoscere alcuni concetti fondamentali, in questo e nella successiva serie di articoli verranno presentati i concetti fondamentali indispensabili per un blogger con certe aspirazioni. 
search engine marketing (SEM), è il ramo del web marketing che si applica ai motori di ricerca, ovvero comprende tutte le attività atte a generare traffico qualificato verso un determinato sito web. Lo scopo è portare al sito, tramite i motori di ricerca, il maggior numero di visitatori realmente interessati ai suoi contenuti. (Def: Wikipedia)


Se da un lato per le aziende apparire in alto nel ranking è fonte di guadagni e prestigio, dall'altro vi sono le compagnie che detengono i portali di ricerca che desiderano convertire in ricavi il traffico entrante nei loro siti senza snaturare il loro ruolo.


Lo scopo dei motori di ricerca commerciali è quello di ottimizzare tre
principali fattori:

  • Traffico: rappresenta il flusso di utenti che utilizzano il portale. Questo fattore è importantissimo poiché maggiore è il numero degli utenti che visitano il sito, più alti saranno i ricavi derivanti dalle sue attività.
  • Pertinenza: rappresenta la capacità di restituire risultati pertinenti in relazione alle keyword inserite dagli utilizzatori. Più pertinenti e fedeli alle richieste saranno i risultati, maggiore sarà la percentuale di utilizzatori soddisfatti che si riassume in un maggior numero di traffico entrante.
  • Monetizzazione: rappresenta l'azione e le strategie delle compagnie di tradurre in guadagno il traffico derivante dal loro servizio di ricerca. Per aumentare i guadagni e monetizzare il proprio traffico, quindi, i motori di ricerca forniscono molteplici servizi a pagamento per aumentare la visibilità dei siti Web:
  • Pay-per-Inclusion (PPI): mediante il pagamento di una quota,solitamente annuale, si richiede l’indicizzazione del proprio sito. Questo tipo di opzione potrebbe essere utile per aumentare la propria visibilità anche in motori di ricerca a pagamento.

  • Keyword bidding: oltre all’inserimento all’interno dei risultati di ricerca ènpossibile, previo pagamento di una somma, un migliore posizionamento all’interno del ranking per parola chiave. Tra diversi siti concorrenti, quindi, si scatena una sorta di asta (bid) per poter essere più in alto possibile soprattutto per le ricerche con parole chiave di alto interesse.    
    L’offerta che l’acquirente esegue può essere basata sul prezzo che si èdisposti a pagare quando:
  1. un utente clicca sulla pagina pubblicizzata (Pay-Per-Click);
  2. l’annuncio viene visualizzato un numero prestabilito di volte (Pay- per-Impressions);
  3. un utente che clicca su un determinato annuncio fa un acquisto (Pay- per-sale);  
  4. un utilizzatore del sito esegue una registrazione (Pay-per-Lead).
  • Siti Affiliati: un motore di ricerca può avere dei cosiddetti siti partner, i quali a loro volta detengono delle funzionalità di ricerca o sono dei portali di acquisto di prodotti on-line. Con il pagamento di una somma prestabilita si può essere visibili in questi portali al fine di aumentare la visibilità dei prodotti che si intende pubblicizzare.

Fonte: [5]



Piano Marketing, cautele per il posizionamento nei motori di ricerca

Redigere un buon piano di marketing non e' un compito semplice e richiede molta esperienza poiche' le variabili in gioco da analizzare sono davvero moltissime.
Seppur i modi di fare pubblicità sono diversi ( Cicli di scambio banner, Mailing List, Top100... ) i motori di ricerca stanno alla base di tutto, è fondamentale quindi inserire, nelle numerose variabili del proprio piano di marketing on-line, questo fattore.
Quando, un blogger, per esempio,  decide cosa scrivere, oltre a tener conto di Obiettivi, Target, Strategie, Tempi e Risultati deve cominciare a porsi alcune domande fondamentali sui rischi e le conseguenze di un mancato posizionamento nei motori di ricerca.



  • Duplicare esattamente il contenuto di un articolo comporta una " penalità " da parte dei motori di ricerca che declassificano l'intero sito-blog.
  • Riempire una pagina web di Keywords comporta lo stesso effetto.
  • Se il sito condivide l'indirizzo IP con un altro dominio e quest'ultimo viene cancellato da un determinato motore  per aver violato alcune importanti regole, il motore rimuovera' tutti i domini corrispondenti a quel determinato indirizzo Ip. Si tratta comunque di un evento raro.
  • Le pagine web realizzate con Flash creano spesso problemi di indicizzazione, non conosco alla perfezione lo stato d'arte al tempo di questa pubblicazione, ma fino ad un po di tempo fa questo era definito come un problema. Se la home page del sito e' realizzata con Flash è pensabile creare una pagina introduttiva ( doorway ) con accesso al sito creato ed indicizzarla.
Articoli correlati:

3 Modelli di siti web per guadagnare con Adsense

Una delle cose migliori per fare soldi su AdSense è che chiunque può farlo - e con praticamente qualsiasi tipo di sito web. Non dovete possedere un mini-Amazon o Ebay, basta avere un sito che attrae gli utenti.

AdSense per i proprietari di siti commerciali
Un sacco di persone che hanno costruito un sito web specifico per fare vendere un tipo di prodotto si preocupa di non introdurre pubblicità invasiva che potrebbe allontanare il cliente dall'acquisto del prodotto.



AdSense per i proprietari di siti d'informazione
I siti di informazione sono probabilmente i luoghi più appropriati per mettere AdSense. Se hai creato un sito che è concepito per insegnare ad altre persone il tuo argomento preferito - che si tratti di video giochi, appunti... AdSense è quindi ideale per far fruttare il tuo servizio. Ci sarà sempre bisogno di piazzare gli annunci in maniera mirata ed efficiente essere intelligente. Fare ciò vorrà dire trasformare il vostro hbbie in contanti

AdSense per i proprietari dei blog
I blog sono destinati a lasciare semplicemente che i vistitatori conscano il parere del blogger . Molti blogger hanno recentemente scoperto che con l'aiuto di AdSense, i loro blog può diventare rapidamente, se aggiornato regolarmente, una fonte di guadagno.

Azioni pubblicitarie legate ad un articolo : Passaparola

La parte di produzione e di stesura di un articolo è sicuramente importante, ma ciò che monetizza e concretizza in ricavi il lavoro svolto sono le azioni pubblicitarie legate ad esso.
Ogni Blogger preferisce adottare modalità diverse di " propaganda " le cui regole principali cercherò di elencare in questo articolo.

Utilizziando una quantità enorme di computer per eseguire la scansione di miliardi di pagine sul Web., Google impiega un programma  denominato Googlebot (noto anche come spider) il quale utilizza un algoritmo che determina i siti per i quali eseguire la scansione, con quale frequenza e quante pagine acquisire da ogni sito, esso rileva i link su ogni pagina e li aggiunge al proprio elenco di pagine da sottoporre a scansione. I siti nuovi, gli aggiornamenti di siti esistenti e i link non più validi contribuiscono all'aggiornamento dell'indice di Google.

Una volta fatta questa premessa emerge quanto è fondamentale " linkare " il proprio articolo il più possibile, sempre con criterio, ma sopratutto segnalarlo ai motori di ricerca.

Inoltrare la sitemap del blog ai motori di ricerca. Tutti i motori di ricerca offrono strumenti ai webmaster per segnalare i contenuti del proprio sito/blog:
Dopo la registrazione,  nella home page di Strumenti per i Webmaster, basta fare clic sul sito desiderato. Sotto Configurazione sito, facendo clic su Sitemap, nella casella di testo basta completare il percorso alla Sitemap, nel caso di Blogger, è:
nomeblog.blogspot.com/atom.xml?redirect=false
La sitemap conterrà i vostri ultimi articoli e questo aiuterà i motori di ricerca a “prendere atto” del nuovo contenuto. 

Il secondo passo è la condivisione sui social network più popolari. Condizione necessaria ( sfortunatamente non sufficiente ! ) per diffondere i propri articoli è possedere account relativi a social network come Facebook  o Twitter.  Questa strategia si basa sul fatto che il passaparola è è un potente strumento per accrescere la popolarità di un blog.

I social network possono svolgere un ruolo chiave in questo meccanismo: anche un singolo articolo di qualità può innescare una reazione a catena e aumentare la popolarità di un blog. Per questo più volte ho fornito vari strumenti per permettere ai miei e ai vostri lettori di condividere i post in rete. 

Posizionamento Banner: un elemento di crescita

Ritornato a pubblicare dopo un lungo periodo di inattivita dovuto principalmente allo studio e agli impegni extra-universitari noto delle piacevoli sorprese che caratterizzano Blogger e che tempo fa mi hanno fatto perdere un bel po di tempo con la gestione e la personalizzazione del mio blog.

Sto parlando della rinnovata area Design; in questo articolo approfitterò quindi per trattare il posizionamento strategico dei Banner, ma il mio obiettivo non è quello di fornirvi una risposta assoluta, sappiatelo, non esiste, basterà applicare un pò di buon senso e senso estetico ad informazioni reperibili su tutto il web, come, ad esempio, questo post.

Per quanto riguarda, infatti, la massimizzazione dei redditi di un blog, la struttura e la stilizzazione della pubblicità sono fattori fondamentali per il successo di una campagna pubblicitaria. In questo senso le prime domande da porsi sono :

  • Qual è l’obiettivo degli utenti che visitano il mio sito?
  • Che cosa fanno quando visualizzano una particolare pagina?
  • In quale punto del sito si concentrerà la loro attenzione con maggiore probabilità?
  • Come posso integrare gli annunci in questa sezione senza distrarre gli utenti?
  • Che cosa posso fare perché la pagina appaia pulita, ordinata e attraente?

è chiaro che non basta semplicemente aggiungere AdSense (o qualsiasi altro tipo di annunci) nel proprio blog e aspettare che arrivino i guadagni. Si tratta di uno studio continuo, tra scelta delle posizioni, criteri di monitoraggio, filtri della concorrenza, scelta dei colori, e così via.

La migliore strategia è quella di rendere il più impercettibile possibile gli annunci, in modo tale da confonderli con il contenuto, obbligando il lettore a leggerli anche se non clicca.
Più è evidente un annuncio, più è colorato, meno saranno gli utenti che avranno interesse a cliccare, e questi potrebbero pure allontanarsi dal blog per l’aggressività dell’annuncio stesso e/o perché poco adatto alle circostanze del blog.

La mappa termica può essere un’utile riferimento, ma per determinare la posizione degli annunci occorre tenere presente innanzitutto i propri utenti: studia il loro comportamento sulle diverse pagine e cerca di capire cosa possa essere più utile e visibile per loro. Scoprirai che il miglior posizionamento per un annuncio su certe pagine non sempre corrisponde alle previsioni. Alcune posizioni risultano statisticamente più efficaci di altre. Questa “mappa termica” illustra i posizionamenti ideali nel layout di una pagina di esempio.
Occorre tenere in mente che dovrete scegliere la dimensione dei vostri banner conformemente alle dimensioni e struttura del vostro blog, ovvero, non dovrete collocare un determinato banner dentro il vostro contenuto, solamente perché qualcuno vi ha suggerito che quel formato rende bene!
Adesso Blogger ha lanciato anche una nuova funzione per la progettazione personalizatta del modello grafico dei blog, una nuova soluzione per i template di Blogger molto interessante e disponibile a tutti all'interno del menu di gestione di ogni blog.
In pochi passi è possibile creare dei modelli veramente carini,moderni e sopratutto avere una anteprima dei propri annunci pubblicitari. Ecco un video che ne illustra le potenzialità







Rendo nota oggi del mio rapporto di Adsense inerente il mese di Luglio:

01 luglio 2010 - 24 luglio 2010

           Impressioni su pagina Clic CTR della pagina eCPM pagina [?] Stima entrate





Totali                          2.514     42                  € 9,28
Medie 119 2              1,67%            € 3,69 € 0,44





L'idea di guadagnare con un blog: considerazioni

Quello di guadagnare col proprio blog o con un proprio sito è un sogno accarezzato da molti. Lo stereotipo ideale d’altronde è davvero allettante: un computer, qualche ora al giorno di lavoro, indipendenza, e guadagni che arrivano anche mentre si dorme. 

Nel web vi sono numerosissime testimonianze di persone che con adsense al massimo hanno guadagnato esclusivamente soldi per pagarsi le spese del sito, anche se cercando su Google le parole “guadagnare con Adsense” sembra che tutti abbiano capito il sistema per fare soldi a palate, tuttavia è un dato di fatto che guadagnare con la blasonata pubblicità di Google è veramente difficile.

Ecco un breve elenco di editori indipendenti che hanno fatto fortuna con Adsense. Vediamo:
Markus Frind di PlentyOfFish.com, un sito gratuito di incontri.
Guadagna $300.000 (220.000 euro) al mese. 
Kevin Rose di Digg.com un Social Network.
Guadagna $250,000 (180.000 euro) al mese .
Jeremy Schoemaker di shoemoney.com, una superstar dell’internet marketing.
Guadagna $140,000 (180.000 euro) al mese e usa centinaia di siti e migliaia di domini. 
Jason Calacanis di Weblogs.com un network di blogs che ha venduto ad AOL per $25 milioni.
Guadagnava con Adsense $120000 (100.000 euro) al mese.
David Miles Jr. & Kato Leonard di Freeweblayouts.net layout gratis per mySpace.
Guadagnano $100.000 (70.000 euro) al mese.
Ashley è una ragazza di 17 anni e con il suo whateverlife.com guadagna 70.000 dollari al mese.
Tim Carter di AskTheBuilder.com aiuto online per lavori domestici e costruzioni di case.
Guadagna $30,000 (21.000 euro) al mese.

Scrivere un blog non deve essere visto come un obbligo. Quando ci leghiamo ad un obbiettivo è questi che definisce la nostra linea di successo o insuccesso.

Prima di iniziare qualunque progetto, è necessario definire un calendario per l’inserimento dei post che scriviamo. Soltanto così possiamo garantire una regolarità delle pubblicazioni unitamente ai lettori.
Successivamente bisogna analizzare la reale rendita di Adsense che è lo strumento più diffuso per il guadagno online ma paradossalmente si pone tra i meno proficui. Proprio perchè mantiene un profilo relativamente basso attrae molti inserzionisti. A prescindere dal rendimento di Adsense bisogna poi ottimizzare i contenuti del proprio sito. Maggiore è l’ottimizzazione che realizzi tanto maggiore sarà il tuo CTR, maggiore è il CTR e maggiore è il numero di click per impressione. Infine bisogna tener conto dello Smart Pricing, il meccanismo principale dell’algoritmo di AdSense. Per sintetizzare, si può pensare allo  Smart Pricing come un indice di qualità da 0 a 1. Questo non fa altro che determinare il tuo EPC, ovvero la somma che guadagnerai per click.
Fonti :

Come coinvolgere persone nella crazione di un Blog

Prendere coscienza del fatto che le regole del gioco sono state prodotte da un sistema molto più grande di te, che non puoi controllare, combattere, ma solo sfruttare a tuo favore è il primo passo verso la consapevolezza del fatto che tutto ha bisogno di valide fondamenta per funzionare.

Qui si inserisce il concetto di Long tail ( " coda lunga " ) secondo il quale in un mercato libero, si può distinguere una cerchia ristretta di prodotti molto venduti e di larghissimo consumo, e un’enorme fetta di prodotti poco venduti che però equivale per volume la prima o spesso la supera.

come creareblog.com conferma, questo concetto trova la piena applicazione nel web, tanto da aver influenzato molto negli ultimi anni il marketing online o le strategie adottate dagli esperti di SEO (posizionamento nei motori di ricerca) e da essere direttamente collegato ad un coinvolgimento verticale nello scoprire cosa piace alla gente che ti interessa. Chi si occupa di marketing sa che a volte è più facile proporre un determinato argomento ad un certo gruppo di persone piuttosto che ad altre.
Quindi a volte è più facile procedere operando su gruppi accomunati da qualcosa.

In questo contesto si inseriscono social Network come Twitter e Facebook .
Fino a pochi mesi fa si usavano i motori di ricerca come fornitori di servizi e fonte di guadagno, conquistare il pubblico era tutto legato alla capacità di richiamare l’attenzione con articoli mirati e ben ottimizzati; poi è arrivato twitter a proporre un modo di condividere e allargare gli orizzonti con il solo uso di frasi da 140 caratteri. Il potere di penetrazione sul territorio ha fatto di Facebook il centro vitale di infinite connessioni. Risulta quindi fondamentale contestualizzare e tenere conto di questi social network al fine di coinvolgere più persone possibili nella creazione di un Blog.

Da non fare assolutamente, invece, azioni come

1 – Lasciare l’indirizzo del proprio blog con una firma nei commenti

2 – Domandare lo scambio di link

3 – Distribuire il contenuto del vostro blog via email

poichè alcune di queste potrebbero, anche pregiudicare la propria reputazione online.

 

Promozione del Blog e azioni di Marketing

Assicuratevi che il blog sia ben indicizzato, in modo che il contenuto venga segnalato dai motori di ricerca. E poi usare con consapevolezza i tag, un altro strumento fondamentale per la ricerca dei contenuti. Quindi un po’ di sane pubbliche relazioni: stabilire relazioni con blogger che trattano lo stesso argomento è indispensabile per scambiarsi opinioni e link. Un altro strumento fondamentale sono i social network (Facebook e Twitter in testa). E poi magari conoscere qualche giornalista.

Come lo stesso Google suggerisce, inoltre, potete :

Inserire l'URL del blog nella firma delle email. Ogni volta che vedo un URL nella firma di un'email, lo seleziono per avere altre informazioni sulla persona. Soprattutto se si tratta di una persona che non ho mai incontrato .

Partecipare a giochi di mimo. Un mimo è un'idea trasmessa da una persona a un'altra persona, come un virus. Se "influenza" fosse un blog, verrebbe creato molto traffico. Con tutte le analogie con le malattie, il gioco dei mimi con i blog sarebbe divertente e creerebbe ulteriore traffico verso il tuo sito. Ecco come funziona: l'utente di un blog propone, ad esempio, di postare la prima frase del proprio libro preferito, l'idea si diffonde tra gli utenti che inviano le proprie idee, fino a un naturale esaurimento del gioco. 


Essere un commentatore attivo. Cerca di commentare i blog che leggi ogni giorno. È simile all'utilizzo dei collegamenti. L'autore di un post può essere contento di ricevere un commento. Cosa c'è di meglio di una notifica email che ti fa capire che le tue idee hanno fatto centro e che sei il migliore? (O comunque qualcosa di simile). La maggior parte dei sistemi di gestione dei commenti consente anche di lasciare un link al proprio blog: si tratterebbe di un invito a visitare il blog. Quindi, se ti senti ispirato, lascia un paio di commenti durante i tuoi viaggi tra blog. È utile farlo.

Invia i tuoi post per email ad altri utenti di blogger. È una tecnica un poco rischiosa, per questo motivo è necessario fare attenzione. L'utente di blogger Eugene Volokh ha pubblicato una breve dissertazione su come inviare il proprio blog per email in cui sono disponibili molti suggerimenti. Supponiamo che valga la pena inviare il tuo blog (ne è sicuramente il caso); qui di seguito vengono riportati alcuni suggerimenti della Volokh.
  1. Invia il post, non il blog.
  2. Inserisci il testo completo e l'URL.
  3. Invia solo i post migliori.
  4. Non inviare solo ai blog con un alto traffico.

Non avere fretta di pubblicare, Blogger Part time

Il più grande sogno di qualunque blogger, è quello di poter vivere esclusivamente con i ricavi del proprio blog. Essere un ProBlogger, è uno status non alla portata di tutti, che esige molta disciplina, conoscenza e, prima di tutto, dedizione e piacere. Per molti diventa importante mantenere nel tempo una pubblicazione costante di nuovi articoli, soprattutto per chi cerca di monetizzarne il contenuto o magari per chi ne ha fatto una professione.
In questo scenario,  molto spesso capita che le cose non vadano come devono andare: può capitare che manchino i riferimenti per concludere bene un articolo, può darsi che in fase di stesura del testo ci si accorge che si è divagato troppo, può succedere che le cose non funzionino come dovrebbero, per questo motivo bisogna evitare di affrettare il processo di pubblicazione, prendersi il giusto tempo e riflettere attentamente sul da farsi.


Per molti blogger, lavorare in part-time è un processo abbastanza vantaggioso, e che può, sicuramente, aiutare a guadagnare riconoscimento, pratica ed anche un pò di denaro. Ecco alcune idee su come creare e gestire un blog in regime part-time:

Pianificare le pubblicazioni degli articoli

1. Trovate il ritmo giusto
Una delle più grandi sfide dei blogger di oggi, è da trovarsi nella creazione di obiettivi allineati e sincronizzati con la realtà. Molti blogger, quando iniziano la loro avventura, con la creazione di nuovi progetti, regolarmente commettono l’errore di crearsi aspettative troppo alte, in particolare riguardo al denaro. Tenete in conto di dover dedicare del tempo anche per rispondere alle mail e ai commenti (anche se è impossibile rispondere a tutti!), e ogni tanto cercare anche a fare una chiacchierata su Facebook, intensificando cosi le relazioni sociali, a mio parere altrettanto importanti quanto la qualità dei propri articoli .

2. Pianificate in anticipo
Di solito pianifico gli articoli delle due settimane successive. Per tenere l’agenda delle pubblicazioni uso il mio Iphone sincronizzato con l'applicazione Ical che uso sul mio Mac  , uno strumento gratuito ( per chi usa Mac ;) )  che permette dovunque vi troviate di accedere ai vostri appunti, e di inserire note e link per le varie attività. Qualsiasi strumento del genere va benissimo, anche carta e penna.
Pianificare in anticipo gli articoli permette di non trovarsi davanti al pc e non sapere cosa scrivere. Avendo una panoramica dei contenuti, inoltre, si riesce a “bilanciare” meglio le pubblicazioni anticipando un articolo per rimandarne un altro.

3. “Plasmate” con calma l’articolo
 E’ questa la regola d’oro per tutti i blog che non s’inquandrano nelle nicchie di mercato delle notizie, informatica, tecnologia e gadgets. Questi sono quelli che vivono di quantità e non di qualità, al contrario di tutti gli altri che sono più selettivi e cercano di trasmettere conoscenze qualitative, invece che attualizzare i blog diverse volte al giorno.
Si dovrebbe attualizzare un blog tra le 5 e 10 volte a settimana, il che è sufficiente per costruire una credibilità elevata ed anche uno status dentro la propria nicchia di mercato. Esiste anche chi attualizza soltanto 1 volta a settima, e riesce ad ottenere grandi risultati.

4. Apprendete da chi è più specializzato di voi
Oggi è molto importante apprendere da chi realmente è giunto al successo riuscendo a dimostrare al mondo come si giunge ad un certo livello di credibilità e notorietà. Cercate di assorbire più nozioni possibili e fatene, ovviamente, tesoro.

Guadagnare con AdSense: capire e scegliere le keywords che rendono di più

Cercando di guadagnare con Adsense creando blog o siti tematici tende quasi sempre a puntare su una grande quantità di visite . Molti ci riescono grazie alla loro bravura e capacità di distinguersi, con enormi quantità di tempo investito.


Un click su un annuncio ha un valore variabile, e può capitare anche che un click sia centinaia di volte più redditizio di un altro.

In genere quando si comincia a pensare di creare un blog bisogna tener conto dei seguenti fattori

  1. La concorrenza

  2. La tipologia degli utenti

  3. La capacità di generare reddito degli annunci


Per quanto rigurda la capacità di generare reddito dagli annunci bisogna interrogarsi su i seguenti temi:


Perchè i valori dei click possono cambiare

AdSense  cerca di venire incontro alle esigenze del publisher e di mantenere al tempo stesso la massima capacità di generare guadagno. Per questo ogni click ha un valore diverso che spesso viene anche corretto strada facendo.
Le logiche di mercato dietro al meccanismo sono abbastanza facili da intuire: tutto dipende dal valore della merce scambiata e della concorrenza sul mercato. nel caso di una polizza auto, sono anche disposto a pagare diversi euro per un click, perchè so di poter acquisire un cliente che nel corso degli anni mi ripagherà per migliaia di volte. Se c’è concorrenza nel mio settore, sono doppiamente spinto a pagare di più per avere un migliore posizionamento: in un blocco di annunci, il primo rende sempre di più dell’ultimo, perchè chi ha fatto l’annuncio ha pagato di più e gli viene assegnata la posizione più visibile.

In genere i link che producono di più si riconoscono dalla capacità che essi hanno di generare reddito del prodotto pubblicizzato.

Quantità verso capacità di generare reddito

Seguendo il ragionamento, a parità di altri fattori come la tipologia di utenti, rende di più un sito con 100 visite al giorno ma con un guadagno medio per click di 20 centesimi, o uno con 1000 visite al giorno ma con un guadagno medio di 1 centesimo a click? Ovviamente il primo. Con in più la differenza che probabilmente l’autore del primo sito investe molto meno tempo del secondo (cosa che gli può permettere di aprire altri siti).
Sebbene stia adottando AdSense come base dell’articolo, questa logica è ancora più marcata se parlassimo delle affiliazioni: se con la vendita di un prodotto guadagno 10 euro, un altro prodotto che mi porta appena 50 centesimi dovrà essere venduto venti volte di più generare lo stesso guadagno.
Google in un certo senso fa questo lavoro per noi: ci paga di più per i prodotti su cui guadagna di più, ci paga di meno per i prodotti su cui guadagna meno. Visto che gli annunci sono contestuali, a questo punto sta a noi scegliere le tematiche giuste per generare più reddito.

In generale mi sento di dare questo consiglio, se state pianificando di aprire un sito o un blog per sfruttare gli annunci AdSense, tenete anche in considerazione la capacità degli temi trattati di portarvi guadagno.
Ovviamente, rimanete sempre nella sfera delle vostre competenze: puntate su qualcosa su cui avete padronanza, non cominciate ad aprire siti su argomenti ad alta redditività ma di cui non avete conoscenze. Sarebbe solo tempo sprecato.

fonte : http://creareblog.blogspot.com